"Devo partire. Andare in Siria. Dare la morte agli infedeli in combattimento. Il mio desiderio è di combattere e morire". La Repubblica sceglie il nome di fantasia Nadine per raccontare la storia di una giovane tunisina, 33 anni, da 7 in Italia, nel milanese. Arrivata con un visto turistico, ospite della sorella, poi alla scadenza del visto rimasta come clandestina, quindi nel 2012 ha presentato una domanda di emersione per lavoro che non è mai stata perfezionata. Lo scorso agosto è stata la prima a essere stata espulsa da quando è scoppiata la nuova guerra al terrore.