Martedì scorso - riporta il Corriere della Sera - gli studenti della classe II B dell'Istituto superiore Balducci di Pontassieve, anziché svolgere l'esame di italiano, hanno scarabocchiato i fogli dei compiti, invalidando l'esame. Gli studenti della professoressa Landini - questo il cognome da nubile della moglie del premier - hanno adottato in blocco la strategia del sabotaggio: nessuno ha risposto alle domande a crocette, sui fogli solo disegnini e scarabocchi.
Lo ammette il preside dell'Istituto, Giulio Mannucci, che annuncia provvedimenti contro gli studenti. "È vero - confessa il preside - in II B gli Invalsi sono stati completamente boicottati: il test di italiano si è svolto, ma gli studenti non lo hanno compilato come si deve. La prova non è valida". In tutta la scuola soltanto in due casi i test Invalsi sono saltati a causa del boicottaggio degli studenti.
"È probabile - commenta il preside - che i ragazzi si siano fatti prendere dall'occasione ghiotta di notorietà". I test Invalsi, infatti, sono anche uno strumento di valutazione dell'insegnante, e "non pervenuto" non è certo un bel voto. Era stato lo stesso Matteo Renzi a esortare gli studenti a non boicottare i test. Questo gesto di ribellione - assicura il preside Mannucci al Corriere - verrà punito.
"Che gli studenti possano sottrarsi a una prova che viene loro chiesta per farci sopra del ribellismo ludico, giocherellando a fare i rivoluzionari, produce effetti negativi sul clima della scuola. Al prossimo consiglio di classe chiederò provvedimenti contro di loro. Altrimenti il sistema non si regge più in piedi".